Topinambur
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Topinambur: il tubero dimenticato che merita un posto in cucina
Il topinambur è uno di quegli ingredienti che ogni tanto ricompaiono sulle tavole più curiose, fanno innamorare gli chef… e poi spariscono di nuovo. In realtà è sempre stato lì, solo un po’ sottovalutato. Eppure ha tutto: sapore interessante, grande versatilità e ottime proprietà nutrizionali.
Cos’è il topinambur (e perché non è una patata)
Nonostante l’aspetto inganni, il topinambur non è una patata. È il tubero di una pianta della famiglia dei girasoli, originaria del Nord America. In inglese lo chiamano Jerusalem artichoke, anche se con Gerusalemme non c’entra nulla.
La forma è irregolare, nodosa, a volte poco “instagrammabile”, ma non farti spaventare: sotto quella buccia un po’ rustica si nasconde un sapore sorprendente.
Che sapore ha?
Il gusto del topinambur è delicato ma riconoscibile
ricorda vagamente il carciofo, con una nota dolce e leggermente nocciolata
È proprio questo profilo aromatico che lo rende interessante sia per piatti semplici sia per preparazioni più creative.
Proprietà nutrizionali: leggero ma intelligente
Uno dei motivi per cui il topinambur sta tornando di moda è il suo profilo nutrizionale.
Contiene:
- Inulina, una fibra prebiotica ottima per l’intestino
- Pochi grassi
- Un indice glicemico più basso rispetto alle patate
È quindi molto apprezzato anche da chi segue un’alimentazione più attenta, inclusi diabetici e sportivi.
Attenzione però: l’inulina può causare gonfiore se consumata in grandi quantità, soprattutto se non si è abituati. Meglio introdurlo gradualmente.
Come pulirlo senza impazzire
Qui arriva il punto critico 😄
La forma irregolare non aiuta, ma ci sono due strade:
-
Con la buccia
Se il topinambur è fresco e biologico, basta spazzolarlo bene sotto l’acqua corrente. La buccia è sottile e commestibile. -
Sbucciato
Usa un pelapatate e un po’ di pazienza. Subito dopo mettilo in acqua con limone o aceto, perché ossida rapidamente.
Come cucinare il topinambur
La cosa bella del topinambur è che si comporta un po’ come una patata, ma con più personalità.
Ecco alcuni utilizzi top:
Crudo
- Affettato sottilissimo
- Condito con olio buono, limone, sale e magari scaglie di parmigiano
Perfetto come antipasto fresco e diverso dal solito.
Al forno
- A spicchi o cubi
- Olio, sale, pepe, rosmarino
Croccante fuori, morbido dentro. Una droga.
In purea
- Lessato o cotto a vapore
- Frullato con un filo d’olio o burro
Ottima alternativa alla classica purea di patate, soprattutto con carni o pesce.
Saltato
- In padella con aglio e olio
- O con burro e salvia per una versione più elegante
In vellutata
- Con porro o cipolla
- Un po’ di patata solo per stabilizzare
Comfort food totale.
Abbinamenti che funzionano sempre
Il topinambur ama:
- Burro
- Olio extravergine intenso
- Formaggi stagionati
- Funghi
- Uova
- Pesce bianco
- Carni arrosto
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